Giovedì 6 agosto 2010 - Il nostro Giampaolo Caruso è il nuovo leader della classifica generale della Vuelta a Burgos (Spagna). Il corridore siciliano è balzato in testa alla graduatoria grazie alla vittoria del Team Katusha nella terza tappa, una cronometro a squadre di 21,3 chilometri disputatasi da Queso de Sasamon a Melgar de Fernamental. Coprendo la distanza in 10'42", il team russo ha superato di 7" la Liuigas-Doimo e di 11" la Rabobank consentendo a Caruso di indossare la maglia di leader con 9" di vantaggio sullo spagnolo Ivan Gutierrez (Caisse d'Epargne) con il quale, insieme a Samuel Sanchez aveva dato vita ad una battaglia all’ultimo secondo nell’arrivo in salita della seconda tappa, classificandosi quarto a 6”. Domani quarta e penultima frazione, la 'Camino del Cid' Vivar del Cid-Salas de Los Infantes di 173 km.
In corsa con Giampaolo alla Vuelta a Burgos anche un altro nostro corridore, il nietino Vincenzo Garofalo: ad entrambi auguriamo i migliori in bocca al lupo di tornare vincitori dalla terra di Spagna.
Classifica generale al 6.08.10 1. Giampaolo Caruso (Katusha) 2, Iván Gutiérrez (Caisse d'Epargne) a 9 3. Olivier Zaugg (Liquigas) a 10 4. Vladimir Karpets (Katusa) a 14 5. David López (Caisse d'Epargne) a 16 6. Mauro Finetto (Liquigas) a 21 7. David García (Xacobeo Galicia) a 22 8. Samuel Sánchez (Euskaltel-Euskadi) m.t. 9. Ezequiel Mosquera (Xacobeo Galicia) m.t. 10. Delio Fernández (Xacobeo Galicia) m.t.
Il "momento della decisione" di FAUSTO COPPI...
Il momento della decisione…
(estratto, non pubblicato, dal libro "Fausto Coppi, un uomo solo al comando" - Giunti 2009 - Aut. Paolo Alberati)
<I giornalisti lo assalgono, sono curiosi, vogliono sapere di più di questo ragazzo ossuto e con le gambe lunghe e che va così veloce in bicicletta. Vogliono sapere da dove viene, come si allena, cosa mangia. E poi, soprattutto, vogliono sapere dove vuole arrivare, ma anche cosa pensa quando pedala e gli chiedono cosa ci sia di veramente esaltante nella vita del ciclista. Lì per lì a caldo Fausto più volte gli ha risposto: «quando si taglia il traguardo in prima posizione». Ma poi pensandoci bene, realizza che il momento più bello della vita del corridore è quello della “decisione”. Sì, la decisione di attaccare, per vedere poi sgretolarsi il gruppetto alle spalle, che perde un pezzo alla volta e tu rimani solo in testa alla corsa, involato verso il traguardo. Sparito dalla vista, risucchiato dalla strada anche il suo campione preferito di gioventù, Gino Bartali. Questa è la vera goduria, una dimostrazione di forza perentoria, prima di tutto a sé stessi e poi via a spingere alla morte, col cuore che ti sale in gola, verso il traguardo. A questo punto le gambe ed il cuore ti si rimpossessano di ansia, perché non sai se ce la farai a reggere sino al traguardo e forse incominci a maledire il momento in cui ti è passato per la testa di andartene da solo. Poi l’arrivo al traguardo è bello sì, ma a quel punto il gusto della vittoria è già stato assaporato. Ma il momento della decisione questo sì che è da brividi: ti giri intorno, vedi corridori che fanno fatica, guardi avanti e la strada si inerpica, poi guardi dentro di te e senti le gambe che sono piene di forza, ti senti lucido e determinato, vedi gli avversari più piccolini di quello che sono. E decidi di partire, attaccare, andare. Questo sì che è decisamente l’aspetto più esaltante della vita del ciclista. Del campione soprattutto, viene da aggiungere per precisione>. ( Paolo Alberati)
Chi è ciclista, chi ha vinto almeno una volta in vita sua una corsa ciclistica, capisce cosa voleva dire Fausto Coppi... PS: la casa editrice aveva tagliato, con ottica editoriale da "non ciclisti", questo pezzo. E me ne sono accorto tardi, sennò lo rimettevo. Qui ora desideravo rendergli giustizia condividendolo con Voi...
Fausto Coppi in cima al Passo Pordoi nel 1952. Dietro di lui a destra l'Hotel Savoi, Centro Studi Born to Run per l'altura ai nostri giorni
Paolo Alberati protagonista in TV su SKY ICARUS
Il progetto A&G Sporting Test Technology team si arricchisce di una nuova vetrina: quella del programma d’avventura SKY ICARUS.
Il nostro Paolo Alberati è stato infatti prescelto quale protagonista di una puntata della ormai famosa trasmissione Sky nella quale lo sportivo prescelto viene dotato di microcamera a bordo e porta gli spettatori a vivere le emozioni di una competizione, di bici, di vela, di moto che sia, dall’interno della sua visione.
Godiamoci la corsa “Rampichiana” del marzo scorso vissuta da dentro gli occhi, le gambe, il cuore di Paolo.
Al via il GIRO d'ITALIA. Seguiamo il nostro Giampaolo Caruso con il numero 194
Il Giro d'Italia sta partendo e il nostro Caruso è pronto, già in Olanda da tre giorni.
Seguiamolo con il numero 194, ogni giorno in diretta TV ci sarà da fare il tifo.
In bocca al lupo Giampaolo!!!
Stage in altura con i pro' sul VULCANO ETNA
Prosegue l'avvicinamento alla Liegi Bastogne Liegi ed a seguire il Giro d'Italia per il nostro Giampaolo Caruso, ritorno alle corse che segnerà anche il suo debutto con la maglia del Tam Katusha.
Insieme a lui questa volta anche il nostro Domenico Agosta (Team Cdc - Cavalliere) ha scelto il Rifugio Sapienza, sui contrafforti del Vulcano Etna a Quota 2.000mt per affinare la propria condizione di forma,
Le sessioni di allenamento sostenute dai ragazzi sono molto dure e prevedono due giorni di allenamento per circa 5-6 ore tra la Piana di Catania e quota 2.000 mt, con un giorno di relativo scarico con pedate blande da quota 2.000mt a quota 3.000 mt in Mtb.
Previste anche sedute su Rotopress Training, posizionata nel Rifugio a quota 2.000mt, al mattino come risveglio muscolare e nei giorni di scarico per distendere la muscolatura.
Il pulsiossimetro rileva a 2000mt di quota una importantemancanza di ossigeno
Notevole e importante la desaturazione di O2 alla quota del Rifugio, ove si raggiungono profondi stati di ipossia (sino sotto al 90%) già poco oltre i 120 battiti, vedi foto). Questo significa che lamancanza di ossigeno sulle alture dell'Etna è più marcata rispetto ad altri posti magari alle stesse altitudini, ma magari dolomitici o appenninici. La mancanza di vegetazione, i venti in quota e la particolare composizione atmosferica, influenzata dai gas vulcanici, infatti tagliano nettamente le percentuali di ossigeno presenti nell'aria, più che altrove.
Tornando alle sessioni di allenamento, molto utili per simulare il ritmo-gara anche le sessioni di allenamento dietro-motori, sostenute da Giampaolo e Domenico sulla scia dell'auto aegsporting.
Caruso e Agosta dietro la scia dell'auto aegsporting
Anche gli amici del team Alveria Bike di Noto sono voluti venire a farci visita, per passare qualche ora in altura e mangiare un cannolo insieme.
Il Vulcano Etna infatti sta diventando sempre di più un centro di allenamento per atleti top, prima di tutto ciclisti, se è vero che nei giorni di Pasqua hanno soggiornato al Rifugio Sapienza anche Emanuele Mori e Daniele Righi del Team Lampre e negli ultimi giorni di aprile i ragazzi del team Astana con in testa Paolo Tiralongo saranno sul vulcano più alto di Europa per rifinire la loro preparazione in vista del Giro d'Italia.
Con i ragazzi dell'Alveria Bike,presso il Rifugio Sapienza: da sx Domeico Agosta, Giovanni Sicuso, Paolo Alberati, Giancarlo Lamia, Giampaolo Caruso. Nella foto a destra invece Paolo Alberati a quota 3.000 mt (e 12 gradi!) con la sua Mtb.
La proverbiale ospitalità del Rifugio, la cortesia cella Direzione, i piatti cucinati dal cuco Domenico, rendono ogni volta i soggiorni dei ragazzi sul vulcano fruttuosi e piacevoli.
Noi di A&G Sporting che abbiamo "scoperto" l'altura sull'Etna già dall'aprile 2006 siamo molto contenti che ora tutto il mndo dello sport stia conoscendo questo luogo fantastico, a due passi dal mare, a 30' minuti dall'aeroporto di Catania, appeso al cielo azzurro che bacia ogni giorno la Sicilia.
Il nostro GIAMPAOLO CARUSO passa al Team Pro Tour Katusha
Finalmente il nostro Giampaolo Caruso ha raggiunto il suo primo obiettivo immediato, quello di mettere il prossimo Giro d'Italia nel mirino.
E' notizia di ieri, 6 aprile 2010, l'ingaggio di GIampaolo nel Team Katusha proprio in previsione Girod'Italia, ove lo squadrone russo ha chiesto a Caruso di schierasi al via con ambizioni esclusive di classifica: sarà il nostro Caruso l'uomo di punta per la classifica generale.
Giampaolo aveva raggiunto infatti nei giorni scorsi l'accordo per una rescissione consensuale del contratto con la sua squadra precedente, il Team Ceramica Flaminia, che non aveva ricevuto la wild card per l'invito al Giro. E così libreo dai precedenti accordi contrattuali, Giampaolo ci ha dato mandato di cercare nel mercato un ingaggio con il miglior team possibile e il Team Katusha ha risposto <presente>.
<Sono felicissimo per questo passaggio ad una squadra professionale e preparata come il Team Katusha, ove sono stato subito accolto con grande interesse e subito ci siamo messi a lavorare insieme, in testa il nuovo team manager Andrei Thmil, per l'obiettivo Giro.
Sono altresì grato a Roberto Marrone, team manager del Team Flaminia che ha accettato la mia richiesta di rescissione, dimostrandosi un valido uomo si sport e persona di parola: mi aveva promesso infatti nei mesi scorsi che se la squadra non avesse ricevuto l'invito al Giro d'Italia (per la quale corsa il Team Flaminia lo aveva ingaggiato come capitano, ndr) mi avrebbe lasciato libero di cercare un nuovo ingaggio per coronare così il mio sogno.
E Roberto è stato di parola.
Lo ringrazio per questo e perché nei due anni con il suo team ho avuto miodo di rilanciarmi everso questa dimensione attuale. Sono stato fortunato nella mia Vita di aver incontrato Roberto Marrone e il Team Ceramica Flaminia>
A&G TEST TECH TEAM: marzo di corse, primavera in Tv
Ricco di impegni agonistici il primo mese di corse per Paolo Alberati e il suo A&G Test Technology Team. <Zero Tituli> direbbe qualcuno, a zero lo score nella casella delle vittorie, a mille il morale e la soddisfazione per un esordio che ha dato piena soddisfazione a Paolo e agli sponsor tecnici del team. Se è vero infatti che il miglior risultato è giunto con il secondo posto ottenuto in volata nell'ultima gara del mese, la Gran Fondo Antica Carsulae dove Paolo è stato preceduto in volata dal bravo e forte alfiere del Team Probike Massimo Folcarelli, notevole è stata la soddisfazione per la resa dei materiali in corsa e in allenamento e soprattutto di grande spessore i palcoscenici in cui Paolo si è potuto misurare.
Non sono state infatti solo la X_Bionic Challenge, prova di apertura a inizio mese 'corsa' da Paolo da ospite fuori corsa (ma 'di casa'!), o la Gran Fondo del Castello di Monteriggioni, la Gf Rampichiana o da ultimo la Gf Antica Carsulae gli unici terreni in cui Paolo si è misurato, ma anche e soprattutto sono stati gli impegni mediatici, tra cui quello più significativo e divertente è l'aver corso la prova aretina di metà marzo, la Rampichiana appunto, con indosso una microcamera del programma Sky Icaro.
Alberati al via della X-Bionic Challenge ospite d'onore con i campioni olimpici Antonio ROssi (dx) e Yuri Chechi
Sarà infatti possibile rivedere la corsa di Paolo, con l'ottica della camera-bike montata sulla sua Titici Fielty Nine e il commento tecnico in velocità e adrenalina pura già questo sabato 3 aprile dalle ore 22 alle ore 22.30 sia su Rai Sport + satellite, Rai Sport + digitale terrestre che sul sito www.raisport.rai.it . La programmazione potrà può subire delle variazioni; consigliamo di consultare il palinsesto di Rai Sport + sul sito http://www.rai.it/dl/portale/GuidaProgrammi.html A seguire la stessa sintesi verrà ritrasmessa anche nel corso del programma 'Icaro Sky' in onda sulle reti Sky.
Ma non è tutto, in quanto il giorno sabato 15 maggio alle ore 17 nell'ambito del programma 'A Sua Immagine' trasmesso in diretta nazionale su Rai 1, Paolo racconterà sempre in sella alla sua bici, questa volta la Titici Overly Pro da strada, l'esperienza ciclistica e spirituale accanto a Padre Raffaele Duranti, responsabile del Centro Spirituale del Ciclismo presso il monastero La Castellina di Sesto Fiorentino (per maggiori info: www.castellinacentrospiritualeciclismo.it)
< Marzo è stato un mese pieno di cose nuove - Paolo si racconta - Innanzitutto uno strepitoso Marzio Deho (e questa veramente non è una cosa nuova nel panorama delle nostre corse), che è sceso nelle nostre terre toscane tornando ogni volta a casa con il bottino (e il furgoncino) pieno. La mia condizione era perfetta sino ai primi giorni di marzo, poi un fastidioso virus intestinale che mi ha accompagnato per una decina di giorni, non mi ha permesso di esprimere al meglio tutto il lavoro costruito in un inverno di lavoro fatto al caldo della Sicilia. Ma credo che ad ogni modo con un Marzio così forte ci sarebbe comunque stato ben poco da fare per la vittoria. Il mio sesto posto a Monteriggioni e il settimo alla Rampichiana non mi soddisfano atleticamente, ma come uomo sono felice e fortunato perché ho fatto il massimo e non ho nulla da recriminare. Dal punto di vista tecnico inoltre correre con una bici da 29' era un mio desiderio che avevo da diversi anni e quest'anno con la mia Fielty Nine Titici l'ho potuto realizzare divertendomi tantissimo. Usare poi una forcella rigida in ognuna delle quattro gare portate a termine ha molto incuriosito, in tanti mi hanno chiesto se non fossi matto a correre con una forka rigida. La risposta è complessa, ma una sola frase la può riassumere: 'una 29' va provata per capire quale resa ti restituisce'.
Paolo con la sua ruotona da 29 pollici
E'' in piena fase di sperimentazione l'abbigliamento X-Bionic che nel periodo invernale è stato di colore nero, mentre sarà il bianco il colore adatto per le temperature più calde primaverili ed estive, con le quali sarà possibile recepire meglio ancora tutte le caratteristiche esaltanti di un abbigliamento che sa lasciare bagnati addosso al punto giusto, così da disperdere le minori energie possibili per la naturale termoregolazione. Ottimi riscontri da tutti gli altri sponsor tecnici, Effetto Mariposa, Specialized, Powerbar, Maxxis, Spiuk e Born to Run, di cui nell'arco della stagione avremo modo di resocontare sui contenuti tecnici. Infine le tv: mi sono odivertito molto a correre con la microcamera, sono davvero impaziente io per primo di rivedere le traiettorie, i rischi e l'adrenalina di una gara dagli occhi della telecamera. Gli amici del Team Cavallino di Arezzo, organizzatori della Rampichiana, mi hanno proposto questa divertente opportunità di correre la loro gara con indosso una telecamera e io non mi sono fatto sfuggire l'occasione.
Ora mi aspetta una Pasqua di riposo nel tepore del mare siciliano, poi riprenderò gli allenamenti con una sessione di altura sul Vulcano Etna in compagnia di diversi amici pro della strada, tra cui i "nostri" atleti A&G Giampaolo Caruso, Domenico Agosta e Vincenzo Garofalo. Ma nel mese di aprile anche il vincitore del Tour Alberto Contador sarà con noi al Rifugio Sapienza, sarà bello raccontare magari prossimamente i giorni passati insieme tra Mtb e bici da strada. Colgo l'occasione per augurare Buona Pasqua serena e pedalata a tutti voi, atleti A&G Sporting e sportivi tutti>.
Paolo Alberati
I campioni olimpici JUTY CHECHI e ANTONIO ROSSI ospiti con Paolo Alberati alla X-BIONIC CHALLENGE
Lo sponsor X-BIONIC ci aveva chiamati, insieme all'amico Matteo Pedrazzani, anche lui sponsor del A&G SPORTING TEST TECH TEAM, a partecipare come ospite e testimonial della II Edizione della X-Bionic Challenge prova di Mtb svoltasi ad Asola Mantovana in una fredda ma luminosa domenica di marzo, popolata da 1.400 bikers.
La risposta non poteva essere che positiva ed anche l'entusiasmo nell'essere al via della manifestazione, pur se da ospite fuori gara, in quanto si trattava di una manifestazione amatoriale e quindi non aperta ai professionisti.
Ma sicuramente la sorpesa non poteva che superare il piacere di esserci: al via infatti con noi abbiamo trovato, nella stessa veste di testimonial, Antonio Rossi e Jury Chechi, due leggende viventi del nostro sport, ad Asola con noi sui pedali come normalissim ciclisti.
Quanti di noi hanno trascorso notti incollati alle TV per seguire le notti olimpiche di questi nostri gladiatori dello sport...
Quante volte ci hanno fatto gioire, dandoci immenso orgoglio di essere italiani come loro...
Per un giorno eccoli tra noi, che abbiamo avuto la fortuna immensa di averli insieme acconto in una piacevolissima pedalata.
La didascalia della foto dice questo:
A sinistra: Antonio Rossi (due ori e un argento olimpico e tre Mondiali). Al centro: Paolo Alberati (nessun Oro Olimpico, nessun Mondiale). A destra Jury Chechi (Oro olimpico ad Atlanta e infiniti Mondiali).
Lo sport unisce sempre, ma questa volta ha fatto miracoli!
Sono fortunato, la ammetto: la bici mi ha cambiato la vita, aperto vie, riempito ogni giorno il cuore. E oggi, dopo una giornata come questa, posso anche dire ripagato di tutti i sacrifici!
Paolo Alberati
Nasce A&G SPORTING TESTING TECHNOLOGY CONCEPT
A Dio gli crediamo, tutti gli altri devono portare dei dati'. Forse è questa la frase che ha ispirato Paolo Alberati nel suo nuovo progetto. Prendi un marchio di abbigliamento sportivo, uno che non produce 'magliette da gara', ma veri e propri indumenti per aumentare la performance dell'atleta, dove il sudore traspira da alcune parti del corpo e viene trattenuto in altre per mantenere i corretti livelli di omeostasi. Aggiungi un mezzo meccanico all'avanguardia, una MTB prodotta da un artigiano il cui fine non è fare quantità, ma qualità; una factory molto particolare dalla quale non esce un solo mezzo che non sia raffinatamente progettato sulle esigenze strutturali dell'atleta che lo cavalcherà.
Oppure pensiamo ai prodotti sportivi di concezione avanzata come quelli di un colosso dell'alimentazione sportiva o a un sistema di allenamento e di integrazione innovativo come pochi... Metti il tutto all'interno di uno Studio di Consulenza sportiva che ha fatto della personalizzazione la propria arma vincente, dove ogni programma di allenamento è attentamente concepito sui dati fisiologici dell'atleta, dove il Ciclismo non viene interpretato, ma viene studiato pezzo per pezzo: preparazione atletica, postura, scelta del mezzo meccanico, preparazione mentale, alimentazione.. Unisci poi una o più prestigiose Università italiana a dare rigore scientifico al tutto ed ecco che il progetto di Paolo Alberati prende forma.
Il come è molto semplice. A 36 anni Paolo è pronto ad affrontare una nuova sfida, quella di lanciarsi in un progetto che non lo vedrà ricoprire la veste di 'semplice' atleta top, ma quella di atleta- ricercatore. Testerà l'abbigliamento futuristico di X-Bionic, i telai super personalizzati e tecnici di TiTiCi di cui avrà il piacere di utilizzare a piacere durante la stagione tre modelli diversi di bike, tra cui anche una speciale Fielty Nine (bici da 29 pollici) con cui inizierà la stagione 2010. Affinerà i modelli di preparazione atletica Born to Run di Giovanni Camorani, si integrerà con i prodotti Powerbar, insieme a quelli della linea Forza & Ossigeno e riporterà dati ed esperienze alla facoltà di Scienze motorie dell'Università di Perugia e Catania.
Altre aziende hanno già dato l'adesione di massima al progetto e nelle settimane a seguire verranno concretizzati gli accordi e data informazione dei nuovi partner teconlogici.
La sua maglia sarà quella di A&G sporting, lo Studio di Consulenza sportiva attorno al quale si incentra l'intero progetto. 'Lo scopo infatti, afferma Alberati, è quello di promuovere un progetto di ricerca scientifica (A&G Sporting - Testing Tecnology Project il suo nome) che dia delle risposte al Ciclismo, così come avviene con il Girobio del quale sono uno degli organizzatori. Girobio, continua Paolo, è si una gara a tappe per Under 27, ma è prima di tutto un progetto di ricerca scientifica che vuole scoprire cosa avviene dentro ad un Atleta che corre ecologicamente ed eticamente corretto dopo 10 giorni di gara e 1.400 km. Allo stesso modo il mio progetto vuole essere un contenitore per tutte quelle aziende che intendono dare al Ciclismo qualcosa di nuovo, di scientifico, di progettato e validato sul campo, un banco di prova per dare risposte specifiche ai miei atleti A&G. In questa direzione è stata interessantissima la spedizione Born to Run in quota in Colorado fatta nell'estate 2009, che ripeteremo nel 2010 partecipando anche alla Leadville 100 Mtb ove proveremo a sfidare sua maestà Lance Armstrong.'
Paolo Alberati con la nuova divisa A&G Test Tech Concept
Dopo 30 anni in sella, una maglia azzurra a 18 anni, un'esperienza da Professionista, prima su strada, poi sul MTB, adesso la nuova sfida di Paolo si affaccia al mondo della ricerca. Un modo nuovo ed originale di affrontare le gare e vivere il Ciclismo, quel Ciclismo sul quale Paolo ha scritto centinaia di articoli come giornalista sportivo, ha incentrato la sua Tesi di Laurea in storia moderna, poi diventata un libro, 'Bartali, Mille Diavoli in Corpo', seguito di recente da 'Fausto Coppi, un Uomo solo al comando'. Quel Ciclismo che Paolo Alberati ha sempre vissuto con progettualità e concretezza, come siamo certi lo sarà questa sua nuova sfida.
'Il programma di gare prevede tutta l'attività internazionale in Italia, specialmente nelle prove Marathon (Marathon Tour Fci e Coppa Toscana i due principali circuiti), alcune prove Xc, oltre a diverse trasferte all'estero in particolare nelle nazioni ove i marchi rappresentati hanno interessi di immagine e di rappresentanza. Il mese di agosto - prosegue Alberati - mi vedrà impegnato interamente negli Usa per lo stage di allenamento in altura in preparazione dei Campionati Italiani Marathon della Val di Fassa e per le due gare professionistiche in altura che si correranno in Colorado in Mtb (Leadville 100) e su strada (Mount Evans Hill Climb). Nel calendario agonistico 2010 infatti prenderanno posto anche diverse prove su strada, come la mitica Nove Colli di Cesenatico, o la Maratona dles Dolomites di inizio luglio.
Avrò un qualificatissimo gruppo di lavoro al mio fianco, dal Direttore Sportivo, alla figura del preparatore mentale di cui mi avvalgo già da tre stagioni, e si tratta del preparatissimo dott. Fabio Forzini, già mental trainer della nazionale di ciclocross, oltre ad alcune figure professionali innovative per il Ciclismo come il consulente commerciale,il consulente d'immagine e il legale. Il mio medico sportivo sarà il dott. Francesco Panzera, medico federale con il quale abbiamo intenzione di approntare studi incentrati sull'alimentazione sportiva.'
L'ex calciatore (ora ciclista) Fabrizio Ravanelli con l'amico Paolo Alberati
Prima di chiudere Alberati desidera ringraziare però tutti coloro che anche nella stagione appena trascorsa lo hanno supportato nella sua attività professionale. 'Prima di tutto penso di essere fortunato a poter svolgere come lavoro ciò che farei anche solo e semplicemente per Passione. Ma di questo devo ringraziare anche tutte le persone che negli anni mi hanno supportato in questa mia attività. In particolare il mio grazie va all'amico Fabrizio Ravanelli per la cui squadra ho corso nel secondo spezzone della stagione 2010: più che un 'parton' un vero amico col quale condivido da anni le lunghe e piacevoli giornate di allenamento. Gli auguro presto di tornare nel calcio da allenatore di un grandissimo club, cosa che lui desidera più di ogni altra. Poi un ringraziamento particolare va a Alessio Seri del negozio Bike Paradise di Pontassieve che mi ha sostenuto nel settore meccanico nel 2009 e grazie anche al costruttore fiorentino Enrico Pistolesi ed alle sue ruoteleggerissime Onion Pill. Sicuramente avrò dimenticato qualcuno, ma a tutti e di cuore auguro un Santo Natale sereno in famiglia e un Felicissimo Anno Nuovo pieno di successi nello sport e nella vita'
VIDEO-PRESENTAZIONE di A&G Sporting Testing Technology Concept
(NB:per una perfetta visione del video scegliere il browser di Internet Explorer)
Non la solita cena con ospiti invitati e immancabile mangiata a suggellare la consueta presentazione. Non è stata questa la scelta di Paolo Alberati che diversamente ha pensato bene di presentare il suo progetto agonistico targato 2010, l’ A&G Sporting Testing Technology Concept, con una forma comunicativa innovativa: quella del video-trailer di presentazione.
.«Un giorno mentre pedalavo tranquillo nei miei boschi in riva al Lago Trasimeno e pensavo tra me e me a come organizzare questa presentazione – racconta Paolo – mi è venuto in mente che piuttosto che far tanto chiasso a scomodare addetti ai lavori e giornalisti (comunque molti meno amici di quelli che avrei voluto avere accanto a me) invitando loro a partecipare ad una noiosa cena, potevo presentare la mia A&G Sporting Test Tech Concept portando direttamente a casa di tutti quelli che potevano essere spettatori interessati le informazioni essenziali, le interviste, la conoscenza dei mezzi tecnici e non ultimo i colori della mia Umbria, ma lasciando tutti comodamente seduti nel calduccio di casa propria, magari davanti ad una saporita birra in piena armonia e silenzio.
Ho pensato inoltre che poteva essere un modo per lasciare libera la scelta di guardarsi questo video-presentazione in qualsiasi momento della giornata, ma soprattutto così estendere il mio invito virtuale ai tanti amici bikers che ho sparsi un po’ ovunque, senza fare torto a nessuno.
E così ho deciso di “scomodarmi” io, girare per l’Italia ed andare a trovare i miei sponsor, darmi da fare, divertirmi ad intervistare e pedalare e ne è venuto fuori il video che potete vedere nel video in questa pagina»
La preparazione di Paolo intanto continua nel caldo della Sicilia, ove ad Avola, in provincia di Siracusa, gestisce uno dei suoi studi A&G Sporting, mentre dal 16 al 15 salirà sul vulcano Etna per affinare la preparazione un altura. Così come ha fatto nelle ultime quattro stagioni, soggiornerà più periodi nell’anno per trovare il giusto colpo di pedale in ipossia prima delle gare che contano (http://www.aegsporting.com/index.php?option=com_content&task=view&id=104&Itemid=67).
Il debutto stagionale è previsto il 7 marzo nella X_Bionic Challenge, prova marathon organizzata ad Asola (Mn), a casa dei due main sponsor X_Bionic e TiTiCi che tra l’altro sono i patrocinatori della prova stessa, prima tappa del Prestigio 2010.